domenica 27 dicembre 2009

messaggi di fine anno

L'evoluzione e` molto piu` importante che il vivere.
Ernst Jünger

In due modi si opprimono gli uomini: o direttamente colla forza bruta, colla violenza fisica; o indirettamente sottraendo loro i mezzi di sussistenza e riducendoli cosi` a discrezione. Il primo modo e` l'origine del potere, cioe` del privilegio politico.
Errico Malatesta

Sono stato a Cuba, ho visitato il Chiapas, ho il visto il Guatemala ed i bambini del Biafra; ho visto ed ho pensato: tutto molto bello, ma niente che abbia senso se non colleghi il cervello....
Elio e le storie tese

Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia.
George Orwell

Non si può dimostrare che Dio esiste. Non si può dimostrare che Dio non esiste. Si può credere, se si vuole.
Immanuel Kant

La liberta' non e' una cosa che si possa dare; la liberta', uno se la prende, e ciascuno e' libero quando vuole esserlo.
James Mark Baldwin

Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmene seduto per ore a guardarlo.
Jerome K. Jerome

Non dispiacerti di cio` che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
Mao Tze Dong

Non vi auguro di passare un buon natale, vi auguro che il natale sia passato.
Piero P.

mercoledì 9 dicembre 2009

Azienda Contusioni Traumi Veneziana

Ieri un battello effettua una manovra azzardata e sbatte violentemente contro l'imbracadero della Ferrovia. Alcune persone, sbatacchiate nell'urto, rimangono contuse. Un consigliere Udc, imbarcato su quel battello, va alla cabina di pilotaggio per avanzare delle rimostranze. Il "capitano", invece di chiedere scusa, chiama la Polizia denunciando la presenza di un pazzo a bordo. Gli agenti (convinti che uno con una divisa abbia di per sè ragione) fanno scendere il consigliere e procedono all'identificazione. E' necessaria la testimonianza di altri passeggeri, anch'essi scesi dal vaporetto, per evitare al politico altre complicazioni.
Dopo i bigliettai ladri episodio 1 e 2, dopo gli scioperi "casualmente" indetti il giorno di ponte (fra domenica e l'8 dicembre), dobbiamo aspettarci anche i piloti incapaci? e la madama a fronte di un reclamo? Non so cosa farete voi, ma io continuo a non aspettarmi nulla e a non pretendere nulla, semplicemente invito anche voi a "trovare soluzioni differenti al pagamento del biglietto" per un servizio che, fralaltro, dovrebbe essere gratuito o quasi, non essendoci alternative, almeno per gli abitanti delle isole.

mercoledì 2 dicembre 2009

domande retoriche

Ma cosa ha detto privatamente Fini di diverso da quello che dice ogni giorno pubblicamente? Cosa ha detto di tanto elevato soprattutto? Finiremo "salvati" da un fascista? Come si può applaudere la posizione dell'allievo di Almirante? Timeo Danaos et dona ferentes...
Insomma si parla di cose che capisce anche un fascista e tutti a stupirsi, a scandalizzarsi o eccitarsi...io non trovo nulla di eccezionale in ciò che ha detto Fini.
Emerge di contro solo la pochezza della Ggente, componente maggioritaria della popolazione italiana. Ggente che è gregge di capre che non merita nè comprende la democrazia (se la democrazia rappresentativa ha un senso).
La prossima volta parlerò di Ggente e Popolo...ma adesso devo andare.

lunedì 23 novembre 2009

inno

a Francone stavolta, gli son girate davvero...

...daghe!!!

lunedì 16 novembre 2009

adesso una degna sepoltura

Lo so, molti dei miei pochi lettori probabilmente si aspettavano un commento sul Funerale di Venezia organizzato da venessia.com. Ma (visto che di blog si tratta, parliamo di me) sono un po' tanto occupato in questi giorni dallo studio di altri funerali e di altri morti. Dalla prossima settimana, passata la tempesta e consegnato questo paper, dovrei avere qualche momento in più da dedicare agli estimatori di ostriche.
Dirò solo che fra qualunquismi, luoghi comuni e chiare (e legittime) posizioni politiche, la carnevalata di sabato (lo dico senza accezione negativa) ha acceso una certa discussione fra le persone. Sembra quasi giunta l'ora tanto attesa in cui si possono abbandonare le pregiudiziali ideologiche o di schieramento politico per avviare una riflessione su alcuni dati di fatto. L'idea portata avanti negli ultimi 40 anni che Venezia, Mestre e Marghera possano e debbano essere quartieri di un'unica città è da rivedere. Se non è per tutti un fallimento conclamato (per me è così, e rimango nonostante questo una persona genericamente di sinstra, non vedo le due cose in contrasto) è quantomeno chiaro nei fatti e nei numeri che si è creato un disequilibrio che sfavorisce tutte le aree della cosiddetta e mai esistita città metropolitana e che colpisce, nel caso di Venezia, proprio le fasce più deboli di cittadinanza, oltrechè genericamente i cittadini residenti.
La riflessione è compito delle persone, della cosiddetta società civile, non perchè siano responsabili dello stato delle cose, non più di altre componenti, ma perchè la politica vive in un mondo proprio...o ci prende per il culo. Oggi infatti il sindaco ha dichiarato che non si può parlare di funerale nè di morte quando la città raddoppia il proprio polo tecnologico e di ricerca. E' un fatto di certo positivo, e personalmente me ne compiaccio. Ma Cacciari dovrebbe rendersi conto che sta parlando di Mestre, non di Venezia! Il polo è lì! E mentre qui chiudono i Pronto soccorso, lì si apre un'ospedale, mentre qui assassinano la laguna per l'idea balzana di far passare la grandi navi in Bacino, lì si costruisce il parco pubblico più grande d'Europa... Cacciari se ne rende conto in realtà, se ne rendono conto tutti, che lì ci sono 290.000 voti e qui meno di 60.000.
Chissà che almeno in punto di morte a questa città non venga riservata una sepoltura individuale, com'è nel diritto di tutti.

venerdì 23 ottobre 2009

59.984

21 OTTOBRE 2009
ABBATTUTA LA SOGLIA SIMBOLICA DEI 60.000 RESIDENTI
A CHE PENSI?

lunedì 19 ottobre 2009

all'improvviso...un piccolo soldo di cacio

Questa sera il Papi del Consiglio, il signor Lario, sarà fra lustrini e donne alla Fenice con l'emiro del Qatar, suggellando così l'amicizia e gli accordi petroliferi fra i nostri due paesi. L'area attorno al teatro tempio del melodramma, ma anche della dimostrazione politica, sarà "blindata" a partire dalle 15 (!) e il traffico in Canalazzo verrà interrotto a singhiozzo. Tutto per evitare che il nano incontri pericolosi anti-italiani come i lavoratori del petrolchimico, i vongolari...i temutissimi no global, le Brigate rosse, le Brigate combattenti, l'Armata Rossa, Che Guevara...e tutti gli altri criminali che infestano il Paese.
Niente tradizionale bagno di folla, quindi, per il nostro capo. Già a L'Aquila qualcuno aveva borbottato e a Messina degli anti italiani sfollati hanno addirittura fischiato (sacrilegio!) .
A saperlo prima si poteva cercare un palco alla Fenice...chissà che qualcuno non l'abbia trovato.

domenica 18 ottobre 2009

il domenicalino

Un altro passo indietro nella strada verso la laicità dello Stato. Anzichè proporre l'abolizione dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole i professori della politica italiana Fini e D'Alema, "il beige e l'ecrù", lanciano l'idea dell'insegnamento della religione islamica e dello Stato, o quantomeno della scuola, pluriconfessionale...
Mi domando cosa dovrebbero dire gli ebrei italiani.

mercoledì 14 ottobre 2009

...tutto casa e scuola

Uno degli idoli di questo blog, la Beata ignoranza suor Mariastella Gelmini ha paventato il voto e non più il giudizio per l'insegnamento scolastico della religione.
Mi chiedo: farà media? a quando l'adozione in tutti gli istituti del banco con inginocchiatoio? all'entrata in classe del preside bisognerà ancora alzarsi soltanto o anche iniziare una messa cantata? gli studenti di altre religioni (e non si pensi subito agli immigrati: la comunità ebraica italiana è numerosa e antica) come potranno recuperare la colpevole non valutabilità? o forse per dare a tutti le stesse possibiltà la religione a scuola tornerà obbligatoria? al posto delle note di condotta ci sranno gli ave Maria e i Pater noster? a primavera si faranno i pellegrinaggi di classe? le crociate di classe? gli studenti prenderanno la comunione alla ricreazione? potrei andare avanti ore...

martedì 15 settembre 2009

messaggio promozionale

Contatti mi inoltrano questa mail (che poi è pari pari il cappello nel sito di Annozero):

"Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi."

Premetto che Annozero non mi piace, anzi che non mi piace nessuno di questi programmi di "approfondimento", a parte Report, che chissà se avrà ancora vita lunga. Comunque la mia logorrea non mi consente di non intervenire nella attuale questione sulla libertà dell'informazione e pertanto posto questi due promo della trasmissione che non vanno in onda.
Nel frattempo mi organizzo per non ricevere più il segnale Rai dal momento che sì, nonostante in questo paese io sia un anarcocomunistadrogatonegroterrorista (in ordine alfabetico) pago il canone.


quando si parla di integrazione...

Lascio da parte per un giorno le mie invettive ed orticarie per comunicare ai miei fans più appassionati che finalmente le lunghe ricerche - di cui ho ragguagliato anche in altre occasioni (veggasi) - hanno dato esito positivo ed il curioso avicolo detto gallina padovana, o col ciuffo ha toccato con zampa (che è azzurra!) il sacro suolo dea me casera.
Essi, i pennuti, appaiono incredibilmente mesteghi, sì che uno (una, a dir la verità) già è divenuto il mio fedele compagnuccio. Si chiama Castaagna, con due A nel mezzo, o quattro in totale, come vi pare...
Il prossimo passo è segnare la fine della vita di uno di detti uccelli polacchi con la tradizionale cottura nella vescica di maiale.

La Gallina Padovana pare sia stata importata dalla Polonia nel XIV secolo dal medico e astronomo padovano marchese Giacomo Dondi dall'Orologio al fina di abbellire i giardini dell propria villa. Il declino di questa razza è iniziato già nel 1700 ed ora l'associazione Pro Avibus Nostris ne cura il presidio Slow Food.
Questo ci dimostra anche che una volta a Padova i polacchi erano accettati ed anzi graditi.

lunedì 14 settembre 2009

nubi di oggi sul nostro ieri

Telegiornali autorevoli come Studioaperto l'avevano annunciato: "Estate addio!", la copertina di iersera. E in effetti oggi la città pare, almeno climaticamente, rivolta a più miti consigli. Ieri il rito di fine estate con il passaggio di interessanti creature di verde vestite sotto le mie finestre, incuranti, insensibili, probabilmente in quanto incapaci di vedere al di là del proprio naso, al rubizzo tricolore che garriva (beh...oddio, non c'era un filo di vento) dal balcone del mio tinello. ...Ma certo fiere nei propri cori: "Venezia libera!" "Padania libera!!" "Fuori dall'euro!!!".
Non solo a Piazza S. Marco la tensione razziale, come riportano i giornali locali. Anche se solo verbale un episodio si è verificato in uno dei rinomati caffè di S. Lio. Nel mentre non meglio identificate forze pubbliche si esibivano in una divertente quanto infruttuosa caccia la negro, rimediando qualche borsetta una delle quali impunemente sottratta da uno dei botegheri della Salizada.

Nel contempo, mentre otto leghisti pestavano un albanese a San Marco, la polizia si occupava dei No Dal Molin sul ponte di Rialto, non con il solito pestaggio, ma nemmeno con il riguardo che avrebbe riservato a neofascisti o leghisti. Una bella figura col mondo...taci che arriva la brutta stagione.

venerdì 11 settembre 2009

bollettino di resistenza urbana n. 9

"...ma loro applicano solo la norma..." mi si dirà prontamente. Peccato che la norma non esista.
Non esistono infatti limitazioni alla navigazione per i natanti a remi, checchè ne dicano i due geni della Capitanieria di porto che ieri hanno fermato due ragazze (regatanti e campionesse del remo) che stavano facendo il loro consueto allenamento in mascareta, con l'accusa di intralcio del traffico, contestando che i natanti a remi possono navigare solo sora seca[1] e minacciando che ad un eventuale successivo richiamo avrebbero potuto essere multate!
Le due, atlete della Remiera Casteo, sono costrette ad allenarsi fra S. Andrea [immagine] e Lido, in uno dei tratti più trafficati della laguna e più afflitti dal moto ondoso, a rischio della propria incolumità. Io, ad essere sincero, non mi avventurereri mai a vogare da quelle parti. Ma remi, forcole, barche tradizionali...tutta roba pericolosissima nella mente dei militari... roba da veneziani: gentaglia che si ostina a vivere qui andando contro alla modernità e al progresso che vede una bella terraferma residenziale e una bella città-luna park circondata da un'autostrada d'acqua assediata da enormi lancioni "tsunamiferi" e taxi.
Una norma anti moto ondoso, invece, esiste, ma le cose sono due: o il mondo va alla rovescia o...le forze dell'ordine hanno istruzioni, come dire? "particolari" su chi fermare e chi no (per non insinuare che siano direttamente loro a prendere delle belle mandole[2]).
O forse, più semplicemente, questo accadimento fa solo il paio con il divieto per domenica di inscenare pericolosi e sovversivi cortei di barche tradizionali in Bacino.

[1] sora seca: in bracci di laguna caratterizzati da basso fondale e che sono circondati da canali navigabili. Se fosse vero che si può navigare solo lì (in realtà questa contestazione la riportano solo alcuni testimoni dell'accaduto) bisognerebbe costruire le barche direttamente in loco.
[2] mandola: relativamente all'attività che si va a svolgere: tangente, percentuale, commisione e simili.

Fonte: "Il Gazzettino" ed. naz. 11 settembre 2009 pag. 11

giovedì 10 settembre 2009

bollettino di resistenza urbana n. 8

"Mostra del Cinema... Biennale... Regata storica... Manifestazione della Lega... Premio Campiello...dovrebbe starci tutto no? Anzi, forse riusciamo a strizzarla, spremerla, sfruttarla un po' di più questa pittoresca catasta di pietre...forse riusciamo a farci entrare altre 100 persone, 200, 1000" avranno detto al comune (di Mestre) nell'organizzare il quieto settembre veneziano. Eh beh, a settembre, si sa, c'è un forte calo del turismo e delle visite: si passa da 70.000 al giorno a 69.999...catastofe per le casse!
Avranno detto "i Venessiani?..che i staga casa! anzi che i vada a star a Mestre!! anzi mejo, che i se ciava!!!"

Poi però un improvviso pentimento li ha pervasi, e quindi hanno deciso che due manifestazioni in programma per la prossima domenica 13 non sono assolutamente sopportabili dal fragile equilibrio lagunare.
Quindi fra manifestazione della Lega e Regata di vela al terzo...via la vela al terzo!
Peccato che una si svolga in terra, per le calli, e l'altra in acqua, in Bacino. Peccato che quest'ultima sia una regata di vela al terzo, una cosa speciale e raccolta, che magari a qualche veneziano interessa e l'altra una manifestazione di un partito politico che porta un sacco di foresti in città... a spendere. Peccato che la regata si chiami Coppa del Presidente della Repubblica e l'altra sia il Giorno dell'Indipendenza Padana (questo il suo primo nome...oggi si chiama Festa dei Popoli Padani, ma solo perchè sono al governo). Peccato che una sia una manifestazione di veneziani per veneziani con il patrocinio del Capo dello Stato l'altra sia quella "festa" durante la quale, nel'97, Bossi disse "la bandiera italiana l'appenda al cesso signora..."
Peccato perchè volevo almeno andare a darci un occhio e invece me ne starò a casa con gli scuri chiusi e la bandiera (una bandiera, quella nazionale, in cui stento sempre di più a riconoscermi) appesa fuori, mentre passano maree di razzisti ignoranti che fralaltro fanno proprio il simbolo della mia città.
Peccato che il motivo sia di ordine pubblico!!!
Magari l'associazione Vela al terzo farà lo stesso una sfilata o un atto dimostrativo. magari potrei andarci...
Coi tempi che corrono speriamo che la polizia non ci affondi avvistando pirati comunisti anarchici drogati negri all'orizzonte.

martedì 8 settembre 2009

comunicato editoriale

A fronte del rinvenimento di detti url: url #1 e url #2, tengo a rivendicare la paternità in rete dell'espressione Ostriche di Saggezza con la quale dal lontano marzo 2006 ho battezzato codesto sagace e irriverente bollettinoweb, senza per questo avanzare diritti e prelazioni ed anzi invitando chi volesse a contraddirmi, in maniera probante s'intende. Colgo l'occasione per rivolgere un simpatico e cordiale cenno di saluto ai gestori dei blog e degli spazi agli indirizzi sopradetti.

sabato 5 settembre 2009

mostri del cinema

Mi limito a rimbalzare il blob di ieri e a ricordare che erano ben 41 anni (...sì, quindi dal 1968) che alla Mostra del cinema non avvenivano scontri fra manifestanti e sciocchi in blu (li chiamo così, ma solo per non ripetere l'epiteto più proprio, ovvero quello col quale sono apostrofati nel video).



sabato 25 luglio 2009

tanti saluti...

...da chi ha la Niva per davvero, come me e...
...come l'amico Vladimir.

CHIUSO PER FERIE

giovedì 23 luglio 2009

nuova vita a sinistra

ODS - seconda edizione (vai alla prima edizione di oggi)

Finalmente la "sinistra" è unita! Dal PD alle liste della sinistra radicale Da la Repbblica a il manifesto tutti uniti di nuovo sotto un'unica bandiera: il moralismo.
Anche in questo caso, però, Berlusconi è più forte...
Evidentemente alla "sinistra" vanno bene le leggi razziali, l'abbandono dei terremotati, il monopolio dell'informazione, la censura, l'apologia dei repubblichini...
l'unico problema sono le dichiarazioni di quel mignottone di Patrizia D'Addario.

...ricordo quando con superiorità stigamtizzavamo la pochezza degli americani così inetressati alle fellatio della Lewinski a Clinton...

ecco la terza via fra il berlusconismo e i giustizialismo qualunquista di Di Pietro. Sono più tranquillo.

dove inizia l'oriente dei romani

Se lo scorso è stato il l'anno del "Trionfale Giro Garibaldino dell'Italia", in questo riprenderò l'antico progetto del Grand Tour a rate.
Quella che è stata da molti considerata una fissazione per l'est, ma che in realtà, come ebbi già modo di spiegare, è solo una tematica portante di un periodo, riprende la carreggiata e la sua lotta contro in tempo.
Come illuminista e romantico ripeto in questi anni quello che gl'intellettuali e viaggiatori del XVIII e XIX secolo hanno fatto in Italia prima della sua unificazione, come spinti da una preveggenza. Essi, con i vari Viaggi in Italia, hanno goduto e hanno lasciato testimonianza di una penisola pre unitaria, preindustriale, pretecnologica, premonocuturale, pretantecose. Testimonianza della quale ancora oggi possiamo beneficiare.
Io credo che nei prossimi 50 anni, ma a partire ormai da qualche anno, l'Europa cambierà molto. L'integrazione europea che auspico non si limiterà, spero, alla mera unione monetaria[1]. E d'altronde moltissimi progetti di unificazione statale sono passati prima per un'unione doganale.
E per questo voglio per quanto mi è possibile andare a vedere quell'Europa che sul nostro treno deve ancora salire e che con sacrficio, ingiustizie e dolore ci salirà più o meno presto.
Europa sì. Perchè checchè ne dicano certuni l'Italia è Europa, la Svizzera è Europa, la Turchia è Europa...un Europa in senso culturale e storico, ma che può avere e in parte già ha interessi e destino comuni, che può superare finalmente il relativismo dell'identità cristiana e della razza e i propri confini geografici. D'altronde anche l'Italia non è tutta geograficamente in Italia, si pensi all'Alto Adige o alla Sicilia e alla Sardegna.

Quindi fra pochi giorni inizierò la traslazione delle mie spoglie e di quelle di Slivovitza verso uno di quei paesi che dovremo aspettare forse un po' più di altri, ma che dall'antica cultura Illirica ad Amici di Maria De Filippi[2] così fortemente legato all'Italia. L'Albania. Al suo confine nord iniziava l'Impero d'Oriente dei Romani e da quel momento l'Adriatico è sempre più o meno stato un'area di confine . L'Oriente è sempre stato fatto iniziare da queste parti. A Venezia, a Vienna, sulla costa Dalmata, a Budapest...e così nella lingua è rimasto fino ad oggi, tanto che il Vicino Oriente si chiama ancora Medio Oriente ovvero in mezzo, a metà dell'oriente.

[1] Nonostante io nutra fortissime perplessità sul solo concetto di Stato, mi augurerei che un'eventuale integrazione europea portasse ad esperienze di vero federalismo, anzi, magari localismo.
[2] Ad uso dei più distratti ricordo la merdosa occupazione fascista.

mercoledì 22 luglio 2009

bollettino di resistenza urbana n.7

6 agenti della Polizia Municipale (che se non erro sono una forza pubblica) per controllare che il festin di Pinault a Punta della Dogana non venisse disturbato.
La Punta stessa (che se non erro è suolo pubblico) chiusa al passaggio per evitare che il festino fosse disturbato e che il puteo co ea rana venisse danneggiato.
Il puteo co ea rana al posto del lampione ottocentesco dell'illuminazione pubblica (che se non erro è di utilità pubblica) e, come se non bastasse, coperto da un'orrida teca.

La sera del Redentore, durante i fuochi, il punto più panoramico della città è stato non solo privatizzato, anzi l'accesso è stato deciso su base sociale (ricco sì, tutti gli altri no) ed etnico (veneziano no, tutti gli altri sì). Potete rispodermi che era una cosa su invito, certo, e che la statuta ha le sue autorizzaioni, ok e ce le ha anche la teca...ma se io sosto in calle a chiacchierare come minimo mi controllano i documenti, se io voglio mettere uno specchio sull'imposta della finetra per vedere chi mi suona al campanello devo chiedere l'autorizzazione!

...Michele Vianello ha detto che non è informato sul problema (!) e che comunque si è trattato di poche ore(!!).

lunedì 20 luglio 2009

opere (a me ) sconosciute


Cosa stanno costruendo in mare davanti a Malamocco? L'attenuato interesse per le faccende Mo.S.E sta prestando il fianco ad ulteriori lavori di cui non siamo informati? Dò notizia e chiedo notizie...

clicca per ingrandire

venerdì 17 luglio 2009

bollettino di resistenza urbana n. 6/bis

C'è un altro risvolto che mi viene in mente riguardo al proibizionismo del Redentore. Non sarà per caso una mossa diretta anche a disincentivare nel tempo l'uso delle imbarcazioni private in luogo del più "sicuro" lancione a pagamento, con conseguente disamoramento di una parte di veneziani alla manifestazione in quanto tale? Non converrà forse al Comune di Venezia Mestre beccarsi i danari delle autorizzazioni allo stazionamento dei barconi completamente autogestiti in cui tutto si svolge al chiuso, righe e stagnole comprese?

occhio non vede, cuore non duole... come piace all'assessore Salvadori.

bollettino di resistenza urbana n. 6

Leggo sui giornali locali del divieto di bere, dei controlli a campione e delle multe che i conducenti delle imbarcazioni potranno subire domani sera, festa del Redentore. Multe da 2000 a 8000 euro. Beh, sarò uno sprovveduto, ma ritengo che in bacino S. Marco la notte del Redentore si potranno verificare scontri fra imbarcazioni, qualche danno, forse addirittura qualcuno potrà, volontariamente o meno, cadere in acqua. E tutti questi accadimenti potranno forse essere resi più probabili dall'ebberzza di qualche conducente. Ciononostante, qualora siano altre le norme rispettate - ad esempio il rispetto di una velocità moderata e delle aree riservate al soccorso - non credo che la sicurezza propria ed altrui possa essere messa sriamente in pericolo.
Rovinare la festa a chi, spesso unico in grado di farlo o unico abbastanza disponibile per farlo, decide di condurre una barca che per l'80% del tempo resterà ferma è proprio una cosa stronza. Inoltre avanzo serissimi dubbi su quanti di questi controlli saranno rivolti ai conducenti dei Granturismo per le feste a pagamento...non sia mai che si trovi altra di quella coca della "Venezia Bene" che dalle pagine dei giornali sembra acqua fresca rispetto agli spinelli di No Global, Ultras, Comunisti, Anarachici, Orrendi, Mangiatoridifave, Ojetti, Semeiuti, Samanettati...Aperitaviti...

semel in anno licet insavire
a tutti, me compreso, buona tronca del Redentor

giovedì 16 luglio 2009

perchè tanto odio?

C'è una cosa che non capisco (come se fosse solo una...).
Perchè organizzazioni, testate web e non, movimenti politici e non di "opposizione" allo stato attuale di cose (politico, sociale, economico) da quelli più riflessivi a quelli più qualunquisti hanno fra gli obiettivi preferiti, e in alcuni casi come unico obiettivo, nelle parole e nei fatti, la critica al Partito Democratico, dimostrando un odio parossistico e un'invidia - invidia di che poi? - immotivata, ridicola?
Basta fare un giro nei blog, da Micromega a Beppegrillo per rendersene conto.

Il Partito Democratico è un'aberrazione. Molto semplicisticamente è il risultato del raffazzonamento di quello che è rimasto del Pci/Pds/Ds dopo che ne sono state levate tutte le cose buone da conservare (e non mi riferisco all'ideologia ma ad una cosa che si chiamava "diversità morale" e con cui Veltroni si è pulito il culo) e di quel che è rimasto della Dc/varie mutazioni dopo che ne sono state levate tutte le cose buone e da conservare [system error...alert!!!].
Quello che c'è dentro al PD è talmente scarto che non può produrre nulla, nemmeno se riciclato...eppure è l'argomento principale dell'opposizione, anche di quell'opposizione che millanta di fare la "vera" opposizione ma in realtà la fa al PD e al massimo fa del giustizialismo (anche un po' bacchettone secondo me) e qualunquismo urlato.
C'è chi vuole o ha voluto (non solo Grillo, ricordate Di Pietro toh! e Pannella?) iscriversi al PD o comunque avvicinarvisi o candidarsi alla segreteria per - suppongo - cambiarlo dall'interno, come facevano i trotzkjisti, con la tattica dell'entrismo. Non sarebbe una cattva idea se non fosse che nutro forti dubbi sulla volontà di queste persone di cambiare il partito dall'interno. E nutro forti dubbi perchè non vedo le motivazioni di questi gesti.
Ci avevo pensato anch'io (abbandonando per poco il mio tradizionale individualismo anarcoinsuerrezionalista-riformista moderato) ad entrare nel PD... iscrivermi proprio! per tentare di cambiarlo dall'interno. Ma molto presto ho detto: "Perchè? per salvarlo? e cosa ci sarà mai da salvare?" visto quanto appena dichiarato direi che non c'è niente da salvare. Oppure "Per poter sfruttare l'organizzazione e le strutture del partito?" beh già questa potrebbe essere una motivazione...ma con i mezzi delle persone a cui mi riferisco potrei fare un partito mio...ma questo mi esporrebbe da solo alle critiche e alle sconfitte. Se uno di questi detrattori o chi per esso fosse messo in condizione di partecipare alle primarie (c'è un regolamento - articolo 3 - a tal proposito che tende a preservare la democraticità dell'elezione checchè se ne dica) e perdesse, se ne andrebbe sbattendo la porta e iveendo contro quelle mezze seghe che non l'hanno eletto. Se vincesse e poi perdesse le elezioni la colpa sarebbe di chi? del partito ma è ovvio... troppo comodo.

Il Partito Democratico, diciamolo, è una cagata, e secondo me il modo migliore per liberarsi di questa cagata inutile è non votarlo e aspettare che scompaia. Non succederebbe niente di grave. Le persone che non vogliono Berlusconi o che (magari) hanno un programma per l'Italia non scompariranno assieme ad un partito inesistente e fatto solo di nomenclature e uffici, o se socmpariranno...beh speriamo non succeda... comunque questa è quella cosa sporca che chiamano democrazia.

IO CONTINUO A PENSARE CHE CI SIA UN BERLUSCONI DA MANDARE A CASA E MAGARI IN GALERA E DEL PD ME NE FOTTO. INOLTRE IO NON SCOMPARIRO'. (a meno di un'improvvisa carestia di bira)

mercoledì 15 luglio 2009

preparando l'albania

setteisole.com presenta orgogliosamente i Tallava (è loro la musica di sottofondo nella seconda parte del video)

so acido

Su questi schermi si è già parlato del rapporto fra tossicità e dose di assunzione delle sostanze. Ebbene il lutto meditiatico in cui tutti o quasi, in osservanza dei dettami di Loro Signora Tivù, si sono chiusi in questi giorni per la morte di M. Jackson (per quanto mi riguarda era morto già da qualche anno), ha confermato il rapporto di cui sopra. Se sento ancora una nota di Dirty Diana o di qualsiasi altro brano mi strappo le orecchie.

martedì 7 luglio 2009

LEGAlizzare


Recentemente, fra un decreto di espulsione, un pacchetto sicurezza e una passata di olio di ricino, la Lega Nord ha trovato il tempo di inserire nella prorpia agenda un disegno di legge proposto in Senato a maggio e ripresentato pochi giorni fa. Il ddl riguarda la possibilità di produrre legalmente la grappa in casa. Un'operazione che da sempre gli italiani sono costretti a fare in barba alla legge la quale pone ad oggi il divieto sulla produzione poichè essa evaderebbe la tassa (di otto euro al litro!) che lo Stato senza fare nulla recepisce dai produttori industriali, i quali poi fanno il prezzo al consumo.
Ma nel proprio impegno (spesso ignorante e mal espresso) di recuperare e conservare le "tradizioni" la Lega ha deciso che bisogna finirla e che dovrà essere possibile produrre distillati in maniera casalinga purchè questi siano destinati all'autoconsumo e/o alle degustazioni gratuite. Da una parte questo consentirebe a persone che conosco abbastanza bene di produrre la propria grappa senza temere retate stile Chicago anni '20, da un'altra agli agriturismi (agriturismo? agriturismos?) di offrire una graspeta ai propri clienti. E qui, prevedendo un possibile arresto nei consumi, arriva l'alzata di scudi dei produttori che sostengono (in fondo in maniera motivata, secondo me) che la grappa artigianale non sia sicura come quella industriale: l'antico adagio per cui bisogna tagliare la testa e la coda del distillato richiede una certa perizia altrimenti in bottiglia finisce anche un po' di metanolo, capace addirittura di uccidere.
Dopo qualche perplessità iniziale comunque, gli altri partiti hanno dato il loro via libera e nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il sì in commissione Agricoltura.
Io sono contento di questa mossa della Lega. Ma come amico strettissmo, ma poprio stretto stretto di alcuni produttori di grappa fatta in casa invito tutti a guardare bene nel bicchiere se in futuro verrà offerta un grappa fatta in casa. La distillazione (qui il noto chimico avallerà o meno) può avvenire di tutti ciò che contenga alcool, ovvero il prodotto della fermentazione di tutto ciò che contenga zucchero, anche... che ne so? un pomodoro, o un pacco di pasta, o un cadavere...

lunedì 29 giugno 2009

questione nazionale/1

Propongo un brano di una lettera inviata in pieno Risorgimento da Bakunin [1] (1814 - 1876) ai compagni anarchici italiani. Il brano prende un posto di riguardo nella mia attuale e personale riflessione a proposito del Paese.

Da sempre amante di Patria, politicamente progressista come atto di responsabilità verso gli altri, intimamente individualista, economicamente mutualista, e potrei continuare per ore, vivo oggi una grave crisi di fiducia e attaccamento verso gli Italiani e l'Italia.
Una cosa mi rimane, quale residua certezza. Io non ho bisogno di sentirmi italiano, perchè lo sono, che è di più.

"Lo Stato non è la Patria; è l’astrazione, la finzione metafisica, mistica, politica, giuridica della Patria; ma si tratta di un’amore naturale, reale; il patriottismo del popolo non è un’idea, ma un fatto; e il patriottismo politico, l’amore dello Stato, non è la giusta espressione di questo fatto, ma un’espressione snaturata per mezzo d’una menzognera astrazione, sempre a profitto di una minoranza che sfrutta. La Patria, la nazionalità, come l’individualità è un fatto naturale e sociale, fisiologico e storico al tempo stesso; non è un principio. Non si può definire principio umano che quello che è universale, comune a tutti gli uomini; ma la nazionalità li separa: non è, dunque, un principio. Principo è, invece, il rispetto che ognuno deve avere pei fatti naturali, reali o sociali. E la nazionalità, come l’individualità, è uno di questi fatti. Dobbiamo, dunque rispettarla. Violarla è un misfatto e, per parlare il linguaggio di Mazzini, diviene un sacro principio ogni volta che è minacciata e violata."

[1] Principale ideologo dell'anarchismo russo.

venerdì 26 giugno 2009

luoghi/12
























Basilica di Aquileia - Tombe con Piero P.

giovedì 25 giugno 2009

ma quale boom di non ammessi? per fortuna è solo il solito regime...

Ho letto in questi giorni sui giornali che si è verificato un boom di non ammessi agli esami di maturità. Merito della Gelmini (o demerito? più bocciati significa anche più ignoranti, forse...) Ho letto cifre e confronti che mi spiegano come rispetto all'anno scorso questo aumento sia stato del 50%! Un'ecatombe!
Beh, con calma.
Cerco in rete e sul sito del ministero un po' di cifre e mi risulta che...
La percentuale di non ammessi sulla popolazione studentesca del 2008/09 è stata del 6% circa ovvero di 28/29.000 studenti circa. L'anno precedente era stata il 4%, ovvero di circa 19.300 studenti. Prendiamo la cifra massima, 29.000 Ben 10.000 studenti in più, quindi, però...
Ma spalmata sul numero di scuole superiori in Italia, che è 8.293, vediamo che ogni istituto ha bocciato 1,20 studenti in più dell'anno precedente, e vediamo altresì come il "boom di bocciati" della rinnovata e finamente severa scuola della repubblica di Magic Italy sia solamente propaganda di regime.